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Folla commossa ai funerali di Renato Micali

Pubblicato da Filippo Brianni in Scifiweb - Lutti · 3/7/2014 21:52:49


03 Luglio 2014
FOLLA COMMOSSA AI FUNERALI DI RENATO MICALI

Forza d'Agrò - Una chiesa stracolma e commossa ha salutato lunedì pomeriggio Renato Micali, infermiere e politico 54 anni, morto due giorni prima all’ospedale “S. Vincenzo” di Taormina, dove da anni lavorava come infermiere. Una grave malattia, diagnosticata lo scorso autunno, ha avuto la meglio, nonostante Micali si sia battuto con coraggio e fiducia, tanto da candidarsi, partecipando attivamente, anche alla campagna elettorale per le comunali di fine maggio. Il parroco, don Luciano Zampetti, durante l’omelia, ha voluto evidenziare la fede di Micali, rimasta incrollabile malgrado le sofferenze degli ultimi tempi. Il sindaco, Fabio Di Cara, ha tratteggiato il profilo umano e sociale di Micali, suo avversario politico, ma capace di superare gli steccati una volta terminate le campagne elettorali. Una persona pronta ad aiutare sempre tutti e senza pretendere nulla in cambio, molto tenace e corretta, che credeva molto nella famiglia e nell’amicizia, come ha avuto modo di evidenziare Giulietta Verzino, che lo aveva voluto come capolista al consiglio comunale alle elezioni di maggio. E’ intervenuto anche un parente, Pietro Muscolino, colleghi infermieri e medici dell’ospedale, che ne hanno sottolineato la competenza, la simpatia ed il coraggio: “in reparto, era un leone”. I membri della Confraternita della Triade – il cui abito aveva indossato con orgoglio fino alla festa dell’Angelo, il lunedì di Pasqua – lo hanno portato a spalla per le vie del paese del quale è stato più volte consigliere comunale di maggioranza (1993-1997, come capogruppo nell’amministrazione guidata da Agostino Lombardo) e di minoranza (1997-2000). Cresciuto con la Dc, passò alla Margherita e poi al Pd, richiamandosi sempre ai valori cristiani e sociali. Con un’attenzione particolare per lo sport, tanto che da consigliere volle fortemente e fece realizzare il campo di calcetto, poi “dimenticato” dalle amministrazioni successive. Per questo al consiglio comunale di ieri, la minoranza consiliare, col capogruppo Sandra Bongiorno, ha chiesto di ricordare la figura di Micali, considerato anche che l’amministrazione non aveva ritenuto di farlo, ed ha proposto il ripristino del campo di calcetto e l’intitolazione dello stesso a Micali.
Un grande vuoto, quindi, lasciato in paese e soprattutto nella sua famiglia: la moglie Mariacatena, anch’essa infermiera, i figlia Sara, Carla ed Valter.    (luttino)





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